Statuto dell'Associazione di promozione sociale "Il Girasole"

Articolo 1

1) Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle norme del codice civile in tema di associazioni è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata Associazione di promozione sociale “Il Girasole”, in breve A.P.S. “Il Girasole”, con sede in Foggia alla Via Michele Bisceglia, n.19. L’associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro.

 

 

 

Articolo 2

2) L’associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e dei terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Lo scopo dell’associazione è quello:

- di assistere i soggetti nei momenti di bisogno, necessità e disagio sia fisico che psicologico, promuovendo soprattutto la loro crescita nell’ambiente naturale di una stabile famiglia;
- di valorizzare la persona e la famiglia come nucleo fondamentale della società;
- di realizzare delle attività per supportare le famiglie nel campo dei servizi socio-assistenziali;
- di promuovere i servizi rivolti alla comunità e alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio;
- di salvaguardare il diritto alla vita, il diritto all’infanzia e alla famiglia.

In particolare, l’associazione si propone di:

1. promuovere e/o collaborare in attività di sensibilizzazione sulle problematiche del disagio sociale, dell’affido, dell’adozione, della disabilità, delle problematiche infantili, adolescenziali, familiari, di coppia, e della tutela dei loro diritti;
2. promuovere e/o collaborare in interventi a favore dell’inclusione sociale, dell’integrazione sociale e della riduzione del disagio nelle sue diverse forme;
3. promuovere e/o collaborare a progetti di prevenzione del disagio nelle sue diverse forme;
4. promuovere ogni attività utile al fine dì stimolare lo sviluppo globale del bambino e dell’adolescente in tutte le sue potenzialità, nel pieno rispetto della sua individualità e dignità;
5. promuovere e/o collaborare in attività, progetti a favore della diffusione di una cultura solidale verso la diversità nelle sue varie forme;
6. promuovere e/o collaborare in attività che prevedano assistenza multidisciplinare per gli individui, i minori in difficoltà e le loro famiglie;
7. fornire sostegno alla famiglia e alla genitorialità con percorsi di orientamento e informazione per genitori con figli minori, consulenze specialistiche a genitori, coppie, minori e adolescenti, il potenziamento e la valorizzazione dei servizi offerti dai Consultori Familiari e dai centri pubblici e privati, organizzazione e promozione di sportelli per il sostegno alla relazione genitori-figli;
8. svolgere attività di informazione, sensibilizzazione, prevenzione in ambito scolastico su diverse tematiche e problematiche;
9. fornire assistenza psico-socio-legale rivolta alle giovani coppie e neo genitori;
10. promuovere attività formative su diverse tematiche sociali, corsi di preparazione alla nascita e alla fase post-partum, organizzare eventi e convegni sulle tematiche affini alle finalità dell’associazione;
11. attuare interventi, percorsi, trattamenti individuali e /o di gruppo per accrescere il benessere dei soggetti destinatari e il welfare della cittadinanza tutta;
12. collaborare in modo sinergico con le Scuole fornendo supporto e assistenza alle insegnanti nella programmazione delle attività scolastiche extra-curriculari e, se necessario, nella stesura del PEI dei propri alunni;
13. fornire la propria collaborazione e i propri servizi ad Enti pubblici e privati o Istituzioni che vogliano avvalersene per la realizzazione di attività nei settori sopra elencati;
14. partecipare a bandi di gara, presentare progetti e richieste di finanziamento per l’attuazione delle attività di cui sopra.

E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale o datoriale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.
 

 

 

Articolo 3

3) Per il perseguimento dei propri scopi l’associazione potrà collaborare con altri enti pubblici e privati aventi finalità analoghe alle proprie, mantenendo in ogni caso la propria autonomia. Nell’ambito di tale collaborazione l’associazione potrà svolgere programmi di pubblica utilità che rivestano anche la natura di attività economiche e commerciali.
 

 

 

Articolo 4

4) Organi dell’associazione sono: l’Assemblea dei soci; il Presidente; il Consiglio direttivo; il Collegio dei garanti. La rappresentanza legale dell’associazione di fronte a tutti i terzi ed in giudizio spetta al Presidente.
 

 

 

Articolo 5

5) Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi.Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura tempo per tempo fissata dal Consiglio direttivo e alla partecipazione alla vita associativa.Le persone giuridiche sono rappresentate presso l’associazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata.
 

 

 

Articolo 6

6) Ai fini dell’adesione all’associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda di ammissione motivata al Presidente del Consiglio direttivo, precisando di aver preso lettura del presente statuto, di condividerne gli scopi, di intendere partecipare alla vita associativa e di impegnarsi al pagamento delle quote associative annuali sin tanto che resterà iscritto all’associazione.Il Presidente, formato l’elenco delle domande di ammissione pervenute, sottopone la richiesta al Consiglio direttivo che provvede all’ammissione sulla base delle motivazioni esposte dal richiedente. La domanda di ammissione può essere respinta soltanto se le motivazioni esposte dal richiedente nella domanda contrastano con gli scopi dell’associazione.La quota sociale non è mai rimborsabile, è intrasmissibile e non può essere rivalutata. E’ esclusa l’adesione temporanea del socio al rapporto associativo.In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmati dall’esercente la potestà parentale.
 

 

 

Articolo 7

7) L’ordinamento interno dell’associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.
 

 

 

Articolo 8

8) L’associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma gratuita e libera, dagli associati. In caso di particolare necessità, l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati. Per le attività svolte in regime di convenzione con gli enti pubblici, i lavoratori dell’associazione avranno diritto di usufruire delle forme di flessibilità dell’orario di lavoro e delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l’organizzazione e le necessità aziendali.
 

 

 

Articolo 9

9) L’associato che intende recedere dall’associazione deve darne comunicazione scritta al Presidente entro trenta giorni dal termine di ciascun anno.Nei confronti degli associati non in regola con il pagamento delle quote associative da almeno un anno, di quelli che non hanno partecipato per almeno due anni consecutivi alle assemblee, di quelli che per qualunque causa hanno dimostrato di non condividere gli scopi dell’associazione e di quelli che hanno in qualche modo arrecato danni morali o materiali all’associazione può essere promossa dal Consiglio direttivo proposta di esclusione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea a maggioranza previa dettagliata relazione del Consiglio direttivo. Il provvedimento di esclusione motivato deve essere comunicato per raccomandata all’associato escluso. Questi, entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione di esclusione, può fare istanza di riesame del provvedimento di esclusione al Collegio dei garanti. Il Collegio dei garanti delibera definitivamente sull’istanza di riesame revocando o confermando il provvedimento dell’assemblea.
 

 

 

Articolo 10

10) L’assemblea si compone di tutti gli associati in regola con il versamento delle quote associative. Hanno diritto al voto gli associati maggiorenni. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa un voto.
Essa è convocata presso la sede sociale, o presso altro luogo del Comune ove ha sede l’associazione, almeno una volta all’anno e tutte le volte che sia necessario dal Presidente del Consiglio direttivo o dal Vice Presidente nell’inerzia del Presidente ovvero quando ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno un decimo degli associati.
La convocazione è fatta mediante avviso nella bacheca della sede sociale dell’associazione, affisso almeno sei giorni prima dell’adunanza, con indicazione del luogo e dell’ora dell’adunanza e degli argomenti che saranno posti all’ordine del giorno.
L’Assemblea delibera sull’approvazione del bilancio e sulla nomina del Consiglio direttivo e su tutte le questioni ad essa riservate dalla legge e dal presente statuto, nonché sulle questioni ad essa sottoposte dal Consiglio direttivo.In prima convocazione l’assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, della maggioranza degli consiglieri e del Presidente o del vice Presidente.In seconda convocazione, non raggiungendosi le necessarie presenze alla prima, l’assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti.La seconda convocazione deve avvenire entro trenta giorni dalla prima. Ciascun associato può intervenire all’assemblea personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.Gli associati che rivestono la carica di Presidente o Consigliere non sono ammessi alla votazione sulle materie che li riguardano personalmente ovvero in ragione dell’incarico ricoperto. L’assemblea è presieduta dal Presidente e ne è fatto constare verbale a cura di un segretario da essa nominato.L’assemblea delibera con la maggioranza più uno degli associati presenti sia in prima che in seconda convocazione.

 

 

 

Articolo 11

11) Il presente statuto è modificato dall’Assemblea, con la presenza di almeno i due terzi degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
 

 

 

Articolo 12

12) Il Consiglio direttivo si compone di numero minimo di cinque ad un massimo di undici consiglieri eletti dall’assemblea tra gli associati. L’Assemblea all’atto della nomina del Consiglio Direttivo determina il numero dei consiglieri.Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato il Consiglio provvederà alla loro sostituzione mediante cooptazione.Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato.La carica di consigliere è gratuita.Al Consiglio direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’assemblea dalla legge e dal presente statuto. Il Consiglio provvede alla nomina del Presidente e del vice Presidente allo scopo di sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento. All’interno del Consiglio sono eletti anche il Segretario e d il Tesoriere; il Segretario può ricoprire anche la carica di Tesoriere e viceversa. Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza. Il tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo. Per tali incombenze l’associazione potrà avvalersi anche dell’ausilio di collaboratori esterni.Il Consiglio si riunisce almeno quattro volte all’anno e tutte le volte che sia necessario mediante convocazione del Presidente o del Vice Presidente.Il Consiglio può delegare stabilmente al Presidente e a singoli Consiglieri la gestione ordinaria dell’associazione o singole competenze. Il Presidente o i Consiglieri delegati dovranno rendere conto al Consiglio direttivo del proprio operato durante il Consiglio direttivo successivo.Il Consiglio direttivo è validamente riunito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono assunte a maggioranza assoluta. In caso di votazione che consegua parità avrà prevalenza il voto del Presidente.
 

 

 

Articolo 13

13) Il Consiglio direttivo predispone la bozza del bilancio preventivo e consuntivo annuale da sottoporre all’assemblea per la relativa approvazione.L’Assemblea approva il bilancio preventivo entro il mese di dicembre di ciascun anno ed il bilancio consuntivo entro il mese di aprile di ciascun anno.E’ vietata la distribuzione anche indiretta di proventi, utili o avanzi di gestione; gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti ed impiegati a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.L’anno sociale e l’esercizio finanziario va dal 01-01 al 31-12 di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio direttivo deve predisporre il bilancio consuntivo annuale da presentare all’Assemblea degli associati. Il bilancio deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
 

 

 

Articolo 14

14) L’Assemblea elegge il Collegio dei garanti composto da tre soci che svolgono gratuitamente il loro incarico.I componenti del Collegio durano in carica tre anni a decorrere dalla loro nomina.Il Collegio ha il compito di dirimere le controversie tra singoli soci e tra soci ed Associazione. Il Collegio delibera con scrutinio palese previa audizione in contraddittorio tra le parti. Le deliberazioni del Collegio sono scritte e motivate.
 

 

 

Articolo 15

15) Il patrimonio dell’associazione è costituito dai contributi associativi, da eventuali oblazioni contributi o liberalità che pervenissero all’associazione per un miglior conseguimento degli scopi sociali, da eventuali avanzi di gestione e da entrate che possono provenire all’associazione nello svolgimento delle sue attività. Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con introiti di cui sopra.Il fondo comune non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento.
 

 

 

Articolo 16

16) Le entrate dell’associazione sono costituite:

a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale;
j) rendite patrimoniali.
 

 

 

Articolo 17

17) Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea, con la maggioranza dei tre quarti degli associati.Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto a fini di pubblica utilità secondo la normativa in vigore.In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, ai consiglieri e dipendenti della stessa.
 

 

 

Articolo 18

18) Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa riferimento alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.